Un recente incidente a bordo di un volo Qatar Airways da Doha (DOH) a Mosca (SVO) è diventato virale, evidenziando le crescenti tensioni tra i passeggeri sul comfort di base della cabina. La disputa, che si è svolta su un Boeing 777-300ER, è iniziata quando un passeggero nel posto 23C ha reclinato il sedile, provocando una reazione estrema da parte del viaggiatore dietro di lui nel posto 24C.
Invece di un reclamo verbale o di un intervento da parte dell’equipaggio di volo, il passeggero frustrato ha risposto appoggiando i piedi direttamente sul poggiatesta del sedile di fronte. Le riprese video dell’incidente, ormai ampiamente diffuse, mostrano il passeggero mantenere la posizione nonostante l’apparente disagio e le riprese in corso da parte dei compagni di viaggio. La situazione illustra una tendenza crescente di comportamenti passivo-aggressivi nei viaggi aerei, dove piccoli inconvenienti innescano risposte sproporzionate.
Reazioni e contesto dei passeggeri
L’incidente ha suscitato commenti da parte di altri passeggeri, uno dei quali ha osservato che la situazione era di “business class” a causa della flessibilità del passeggero. Un altro ha scherzato sul fatto che il comportamento fosse unicamente russo, mentre il passeggero sdraiato ha affermato con aria di sfida: “Questa è libertà… libertà che gli altri portano via”. Un assistente di volo ha tentato di intervenire, ma il passeggero si è rifiutato di obbedire, addirittura “battendo” teatralmente i piedi quando la telecamera si è concentrata su di lei.
L’incidente solleva interrogativi sulla formazione del personale della compagnia aerea e sugli standard di condotta dei passeggeri. Alcuni osservatori hanno notato che l’equipaggio della Qatar Airways era troppo passivo, contrastando la loro risposta con ciò che potrebbe accadere su una compagnia aerea con sede negli Stati Uniti, dove un comportamento distruttivo spesso porta a un intervento immediato.
Il dibattito sulla reclinabilità
La disputa tocca anche il dibattito in corso sull’etichetta della reclinazione del sedile. Anche se tecnicamente i passeggeri hanno il diritto di sdraiarsi, farlo può compromettere il comfort di chi sta dietro, soprattutto nelle anguste cabine economy. Il passeggero davanti, seduto in una fila di uscita con ampio spazio per le gambe, stava lavorando su un laptop e apparentemente si stava preparando per il servizio del pasto, suggerendo che la reclinazione fosse programmata per il massimo impatto.
Questo non è un evento isolato. Le compagnie aeree si trovano ad affrontare casi sempre più frequenti di comportamenti dirompenti dei passeggeri, alimentati dalla frustrazione per i posti a sedere angusti, i lunghi ritardi e la percepita mancanza di considerazione da parte dei compagni di viaggio. L’incidente serve a ricordare che anche le controversie apparentemente minori in cabina possono degenerare in scontri bizzarri e scomodi.
Conclusione
L’incidente di Qatar Airways sottolinea quanto velocemente le frustrazioni relative ai viaggi aerei possano esplodere. Sebbene il comportamento del passeggero sia stato innegabilmente inappropriato, la situazione evidenzia la necessità di una migliore comunicazione tra compagnie aeree, personale e passeggeri per allentare le controversie prima che raggiungano estremi assurdi.
























