Il Park Hyatt Tokyo, famoso nel film Lost in Translation, è recentemente emerso da una ristrutturazione durata 19 mesi, in concomitanza con il suo 30° anniversario. L’obiettivo non era la reinvenzione, ma il perfezionamento: preservare l’atmosfera unica dell’hotel aggiornandone il design e la tecnologia. Il risultato è una proprietà che rimane eccezionalmente attraente, in particolare per chi ha familiarità con l’ecosistema Hyatt.
Preservare l’eredità
Molte ristrutturazioni rischiano di privare un hotel del suo carattere, ma il Park Hyatt Tokyo ha ampiamente evitato questa trappola. Occupando i piani 39-52 della Shinjuku Park Tower, gli alti soffitti caratteristici dell’hotel e gli ampi spazi pubblici sembrano straordinariamente immutati. La ristrutturazione si è concentrata sul potenziamento dei punti di forza esistenti piuttosto che sull’imposizione di una nuova identità. L’area della reception, ad esempio, conserva i suoi iconici accenti verde scuro, un cenno alla storia dell’hotel.
I lavori di ristrutturazione delle camere, tuttavia, presentano una storia leggermente diversa. Sebbene fresche e lussuose, le nuove camere non hanno il carattere distintivo degli spazi pubblici, risultando un po’ insipide in confronto. Questo potrebbe essere intenzionale, consentendo alle altre offerte dell’hotel di essere al centro della scena.
Un’esperienza enogastronomica di livello mondiale
Il punto di forza del Park Hyatt Tokyo risiede nella scena dei ristoranti e dei bar. Il New York Bar & Grill, reso famoso da Lost in Translation, rimane una destinazione vivace con musica dal vivo serale. Il New York Grill offre un’altra eccellente opzione, mentre Girandole di Alain Ducasse offre una raffinata colazione.
La colazione a buffet è particolarmente degna di nota e vanta una qualità eccezionale in tutti gli articoli. Dal salmone affumicato con caviale ai dolci fatti in casa e alle madeleine appena fatte, l’attenzione è tutta sul piacere. Kozue, il ristorante giapponese, offre una superba esperienza kaiseki, mentre il Peak Lounge & Bar offre un’atmosfera rilassata con viste mozzafiato.
Un ampio rifugio di benessere
L’area benessere Club on the Park si estende su oltre 2.100 mq, tra vasche idromassaggio, saune e sale relax. L’iconica piscina di 20 metri rimane sostanzialmente invariata, anche se alcuni potrebbero trovarla leggermente deludente rispetto ad altre strutture di lusso. La palestra, pur essendo ben attrezzata, opera con orario limitato (dalle 6:00 alle 22:00), limitando l’accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Considerazioni sulla posizione
La posizione del Park Hyatt Tokyo a Shinjuku è lo svantaggio più significativo per alcuni visitatori. Gli immediati dintorni non hanno il fascino estetico del centro di Tokyo, anche se un efficiente trasporto pubblico mitiga questo problema. Tuttavia, coloro che cercano un hotel in un quartiere vivace e raggiungibile a piedi potrebbero preferire opzioni alternative. L’elevazione dell’hotel offre viste mozzafiato, incluso il Monte Fuji nelle giornate limpide, compensando parzialmente le carenze della zona.
In conclusione, il Park Hyatt Tokyo ha saputo bilanciare con successo conservazione e modernizzazione. Anche se la sua posizione potrebbe non essere adatta a tutti i viaggiatori, i ristoranti eccezionali, le strutture per il benessere e l’atmosfera iconica dell’hotel lo rendono una destinazione interessante, soprattutto per i membri del programma fedeltà. La ristrutturazione ha assicurato che questo punto di riferimento di Tokyo rimanga un’esperienza di lusso di prim’ordine.
























