Le crociere in Alaska sono in forte espansione, con un numero di passeggeri in aumento del 33% rispetto a prima della pandemia, quasi il 70% dei viaggiatori proviene dall’estero. Con l’aumento della domanda per questi viaggi, le compagnie di crociera si trovano ad affrontare un controllo sempre maggiore sul loro impatto sugli ecosistemi marini incontaminati della regione. La questione chiave? Bilanciare il turismo con la protezione delle balene, i cui modelli di migrazione e alimentazione si sovrappongono alle stagioni di punta delle crociere. MSC Crociere sta adottando un approccio proattivo, collaborando con l’organizzazione per la conservazione marina ORCA per implementare una strategia guidata dalla scienza che potrebbe stabilire un nuovo standard per la crociera responsabile.
Navigazione supportata dalla scienza: un nuovo approccio
L’iniziativa di MSC prevede il posizionamento di un Marine Mammal Observer (MMO) dedicato a bordo di MSC Poesia durante la sua stagione inaugurale in Alaska nel 2026. Non si tratta di reagire alla regolamentazione; si tratta di aprire la strada. L’obiettivo è raccogliere dati in tempo reale sul comportamento delle balene in relazione all’attività della nave, perfezionare la formazione dell’equipaggio e, infine, ridurre al minimo il disturbo per questi mammiferi marini. ORCA ha già formato quasi 700 membri dell’equipaggio di MSC su come evitare le balene in tutto il mondo, e questa partnership amplia tale impegno.
La partnership si fonda su un fatto semplice ma fondamentale: proteggere anche una piccola porzione dell’oceano può avere un impatto enorme sulle popolazioni di balene. Uno studio recente suggerisce che salvaguardare solo il 2,5% degli oceani del mondo potrebbe proteggere quasi il 90% delle grandi balene.
Raccolta dati e implicazioni più ampie
L’MMO traccerà meticolosamente le rotte delle navi, gli avvistamenti di balene, la vicinanza e i comportamenti. Questi dati confluiranno in sforzi di conservazione più ampi, incluso il programma Important Marine Mammal Areas (IMMA) dell’IUCN, che informa le politiche globali di protezione marina. La ricerca di ORCA ha già influenzato le aree georecintate e le limitazioni di velocità nell’Oceano Antartico, e l’Alaska potrebbe essere il prossimo.
Non si tratta solo di evitare collisioni; si tratta di capire come le balene rispondono alla presenza delle navi. I risultati informeranno la formazione continua degli equipaggi di coperta, garantendo che prendano decisioni informate sulla navigazione.
Coinvolgere i passeggeri attraverso l’istruzione
MSC Crociere intende anche coinvolgere direttamente i passeggeri. L’MMO ospiterà sessioni educative a bordo sul comportamento delle balene, sulla biodiversità marina e sulle operazioni di crociera responsabili. I passeggeri saranno inoltre invitati a partecipare alle iniziative di scienza dei cittadini di ORCA. L’idea è dimostrare che conservazione ed esperienze di viaggio memorabili possono coesistere. La compagnia di crociera esaminerà anche i tour locali di osservazione delle balene per garantire che vengano seguite le migliori pratiche.
Un modello per il futuro?
In caso di successo, questo modello potrebbe essere replicato in altre destinazioni ricche di fauna selvatica. Steve Jones, COO di ORCA, nota un crescente desiderio tra le compagnie di crociera di approfondire questo tipo di collaborazioni. Nel prossimo decennio, possiamo aspettarci che sempre più marchi diano priorità al turismo responsabile come parte fondamentale delle loro attività. MSC Crociere vede l’Alaska come un “laboratorio vivente” e le lezioni apprese qui probabilmente daranno forma alle migliori pratiche in tutto il mondo.
L’espansione dell’azienda nel mercato nordamericano rende l’Alaska un banco di prova particolarmente strategico. Integrando la scienza marina nel processo decisionale quotidiano, MSC mira a dimostrare che la responsabilità ambientale e il successo commerciale non si escludono a vicenda. Questa iniziativa dimostra uno spostamento proattivo verso la sostenibilità nel settore delle crociere, prefigurando potenzialmente una nuova era di turismo marino responsabile.
