Cuba sta attraversando una grave crisi energetica che sta paralizzando la sua economia e interrompendo i piani di viaggio sia dei turisti che dei residenti. La situazione è peggiorata drammaticamente nelle ultime settimane, con diffuse interruzioni di corrente e cancellazioni di voli che sono diventate all’ordine del giorno.

La radice del problema: la carenza di petrolio

Il problema principale deriva da una grave carenza di petrolio, la principale fonte di combustibile per la produzione di energia di Cuba. Questa scarsità non è naturale; è una conseguenza diretta della pressione geopolitica. A gennaio, l’amministrazione Trump ha ordinato al Venezuela di fermare le spedizioni di petrolio a Cuba, tagliando di fatto una linea di rifornimento vitale. Come ha affermato il presidente Díaz-Canel, l’isola è rimasta tre mesi senza importazioni di petrolio, spingendo la rete nazionale al limite.

Il 16 marzo, il Ministero dell’Energia cubano ha segnalato una “completa disconnessione” della rete nazionale, che ha fatto sì che l’intero paese fosse immerso nell’oscurità. Questo non è un evento isolato; i blackout continui sono stati frequenti e imprevedibili, durando ore o addirittura giorni in alcune aree.

Impatto sul turismo: un rapido declino

La crisi energetica sta esacerbando una situazione già peggiorata per l’industria del turismo cubana. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione del governo cubano, il numero di visitatori è crollato da un picco di oltre 4 milioni nel 2019 a circa 2 milioni l’anno scorso.

Il recente allentamento delle restrizioni agli investimenti, che consente ai cubani all’estero di investire direttamente nelle imprese dell’isola, potrebbe fornire un certo sollievo economico. Tuttavia, è improbabile che possa compensare il forte calo delle entrate turistiche, che è cruciale per la sopravvivenza del Paese. I viaggiatori si trovano ora ad affrontare una maggiore incertezza, con voli spesso cancellati o ritardati a causa di interruzioni di corrente negli aeroporti e sfide logistiche.

Perché è importante

La crisi energetica di Cuba evidenzia le vulnerabilità delle nazioni che dipendono fortemente dalle catene di approvvigionamento esterne, in particolare quando tali forniture sono utilizzate come armi per fini politici. La situazione sottolinea la rapidità con cui le infrastrutture di una nazione possono collassare quando le risorse critiche sono limitate. Le conseguenze vanno oltre il semplice disagio; includono difficoltà economiche, disordini sociali e un’ulteriore erosione della stabilità per uno stato già fragile.

Gli effetti a lungo termine rimangono incerti, ma una cosa è chiara: l’industria del turismo cubana e la sua economia in generale sono in gravi difficoltà, e il percorso verso la ripresa richiederà di affrontare sia la crisi energetica che le pressioni geopolitiche che la alimentano.