La magia delle animazioni Disney spesso oscura le cupe origini delle storie su cui sono basate. Sebbene film come Biancaneve, La Sirenetta e La Bella Addormentata appaiano stravaganti, le loro radici sono molto più oscure di quanto molti credano. Questo non è un caso in cui la Disney fuorvia intenzionalmente il pubblico, ma un adattamento necessario per il consumo moderno. La maggior parte delle fiabe originali non sono mai state destinate ai bambini, ma servono invece come racconti ammonitori o riflessioni su realtà brutali.
La brutalità di “Cenerentola”
La storia di Cenerentola sembra abbastanza innocente, eppure le sue prime iterazioni sono sorprendentemente dure. La storia risale alla Grecia del I secolo, con la storia di Rodopi, una schiava che sposa il re d’Egitto. Sebbene la narrazione centrale del trionfo sulle avversità rimanga coerente, il contesto originale è molto lontano dalla versione ripulita della Disney.
La rivisitazione di Charles Perrault del 1697, che influenzò pesantemente il film Disney del 1950, introdusse elementi come la fata madrina e le scarpette di vetro. Eppure, anche la storia di Perrault prevedeva un finale più oscuro. Le sorellastre non vengono semplicemente perdonate; sono disposti a sposare nobili, garantendo la prosperità dell’intera famiglia.
L’Aschenputtel dei fratelli Grimm è ancora più brutale. La madre di Cenerentola muore, esortando la figlia a rimanere gentile. La sua famiglia adottiva è crudele e si mutila le dita dei piedi e i talloni per adattarsi alla scarpetta di vetro. Il climax prevede che le colombe cavano gli occhi alle sorellastre durante il matrimonio di Cenerentola. Il racconto originale ricorda duramente che la sofferenza e la vendetta erano temi comuni nel primo folklore.
L’inquietante realtà di “Pinocchio”
Pinocchio (1940) della Disney presenta un’avventura stravagante, ma la storia italiana originale di Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, è molto più inquietante. Geppetto scolpisce il burattino da un blocco di legno urlante e Pinocchio prende vita come un bambino dispettoso. La versione Disney ammorbidisce questo aspetto introducendo una fata benevola, ma il racconto di Collodi è implacabile.
Pinocchio respinge i saggi consigli, si innamora dei trucchi e alla fine viene impiccato a un albero, soffocando lentamente mentre il suo corpo di legno resiste. La fata lo fa rivivere solo dopo una straziante prova, e la storia continua con colpi di scena ancora più oscuri. L’originale Pinocchio è una dura lezione sull’obbedienza, sul duro lavoro e sulle conseguenze dell’egoismo.
Il lato oscuro di “Peter Pan”
Peter Pan (1953) è amato per la sua avventura e la sua evasione, ma l’opera originale di J.M. Barrie (1904) nasconde una corrente sotterranea sinistra. I Lost Boys non sono semplicemente bambini abbandonati; cadono dai passeggini delle madri e Peter Pan li uccide attivamente quando diventano troppo vecchi.
Il rifiuto di Peter di crescere non riguarda solo l’eterna giovinezza; si tratta di mantenere il suo potere eliminando coloro che minacciano il suo regno. La storia originale è un agghiacciante promemoria di quanto alcuni sono disposti a fare per preservare la propria immortalità, anche se ciò significa omicidio.
Gli adattamenti Disney ammorbidiscono queste dure realtà, rendendo le storie appetibili per un pubblico moderno. Tuttavia, le versioni originali servono a ricordare duramente che le fiabe non sono sempre state pensate per confortare: sono spesso progettate per mettere in guardia, spaventare e riflettere un mondo brutale.
