Dopo anni di concept design e speculazioni industriali, il sogno di dormire in un appartamento in classe economica si sta avvicinando alla realtà. Air New Zealand ha annunciato ufficialmente che il suo concept “Skynest”, una serie di capsule letto in stile cuccetta, sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 18 maggio.

Dal concetto alla cabina

Lo Skynest non è una revisione completa della cabina economica, ma piuttosto un’aggiunta strategica. Il sistema è composto da sei pod a castello posizionati nello spazio di transizione tra le cabine Economy e Premium Economy.

Sebbene la tecnologia sia in fase di sviluppo dall’inizio del 2020, la pandemia globale ha ritardato notevolmente il lancio. Ora, la compagnia aerea è pronta a passare dal prototipo al servizio commerciale, segnando un cambiamento significativo nel modo in cui sono strutturati i viaggi economici a lungo raggio.

Puntare al mercato a lunghissimo raggio

La strategia di lancio si concentra sulle rotte più impegnative nel cielo. I primi voli commerciali con Skynest sono previsti per novembre, operanti sulla rotta tra Auckland e New York (JFK).

Questo percorso specifico è stato scelto per diversi motivi strategici:
Durata estrema: Il volo supera le 17 ore, rendendolo uno dei viaggi diretti più lunghi al mondo.
Pedaggio fisico: I viaggi a lungo raggio di questa portata spesso provocano estrema stanchezza e “esaurimento da jet lag” per i passeggeri.
Differenziazione del mercato: Offrendo una via di mezzo tra un posto in Economy standard e un posto in Economy Premium, Air New Zealand si rivolge ai viaggiatori che desiderano un riposo migliore senza il costo elevato di un letto reclinabile in classe Business.

Perché questo è importante per l’industria aeronautica

L’introduzione dello Skynest evidenzia una tendenza crescente nel settore dell’aviazione: la “premiumizzazione” della classe economica. Mentre le compagnie aeree devono affrontare costi crescenti e una forte concorrenza, sono alla ricerca di modi creativi per spremere valore extra dallo spazio esistente in cabina.

Per anni l’esperienza del “flat-bed” è stata un lusso riservato esclusivamente alla Business Class. Utilizzando lo “spazio morto” tra le cabine per installare le cuccette, le compagnie aeree possono offrire un prodotto ibrido. Ciò risolve uno specifico punto dolente per i viaggiatori – l’incapacità di dormire sui voli lunghi – fornendo al contempo alla compagnia aerea un nuovo flusso di entrate ad alto margine.

Lo Skynest rappresenta un uso intelligente dell’architettura della cabina per risolvere un problema fondamentale dei viaggi a lunghissimo raggio: la fatica umana.

Conclusione